“Natale con sorpresa” tratto dalla storia “Arturo e Martino: amici per sempre”

lele si gusta la neve che scende

NATALE CON SORPRESA

…“Uh guardate!” urlò Lele che era uscito per un attimo dalla tana:”Nevica. Che bella la neve!”. E mentre pronunciava le ultime parole era già in mezzo al prato che velocemente si stava imbiancando.

22lele si gusta la neve che scende

Insomma: l’inverno era proprio arrivato e i cinque amici si erano ben organizzati per affrontarlo.
Poiché i nidi di Ottavio e Arturo non avrebbero riparato dal freddo intenso, fu presa la seguente decisione: andava ingrandita la tana di Nino il riccio in modo che potesse accogliere tutte e cinque gli inquilini. La tana di Lele, al centro del tronco, sarebbe diventata il magazzino per tutte le cibarie raccolte in autunno.

23 la tana di lele diventa magazzino per le cibarie

Così fecero e ci volle molto tempo e tanti sforzi per ingrandire la tana in modo che ognuno di loro avesse un proprio angolo comodo e confortevole.

24 la tana di nino ingrandita

Erano soddisfatti dei risultati ottenuti anche se, all’inizio, erano un po’ preoccupati al pensiero di convivere in cinque nella stessa casa con : Nino e Lele che si divertivano a stuzzicare Ottavio; Ottavio che di notte amava fare lunghe disquisizioni su argomenti che solo lui conosceva; Gelsomina che sferruzzava tutto il giorno deliziando con il suo: GNIC!…GNIC!…GNIC!…GNIC!…GNIC. E poi non dimentichiamo che Nino era un riccio e quindi occorreva stare sempre all’erta, pronti ad evitare i suoi simpatici ma pungenti aculei.
Grazie alla calma di Arturo che riusciva a riportare ordine nei vari momenti di tensione e ad una buona dose di tolleranza da parte di tutti, le cose stavano procedendo molto bene.
Con l’inverno si avvicinavano anche le feste di Natale; gli abitanti di Martino erano in grande fermento. Arturo era andato in cerca di bacche rosse e pigne con le quali Lele e Ottavio avevano poi decorato i rami del ciliegio.

25 Martino viene decorato per festeggiare il natale

Intanto Nino e Gelsomina si stavano occupando del menù della vigilia di Natale.
C’era una atmosfera appassionata e allegra anche se, in ognuno di loro, si presentava qualche piccola nota malinconica: Arturo, Ottavio, Lele, Nino e Gelsomina ormai avevano messo radici sulla collina dell’albero Martino ed erano felici; ma erano nati e cresciuti in boschi molto lontani all’interno dei quali avevano lasciato affetti e care amicizie.
Si sa, le feste fanno sempre venire anche un po’ di nostalgia.
Comunque, i cinque inquilini formavano ormai un gruppo unito e questo era sufficiente per soffiare via ogni malinconia.

24 Dicembre: era tutto pronto, nella tana c’era un bella tavola apparecchiata con una elegante tovaglia bianca e rossa, ricca di tante buone cose da mangiare.
Arturo aveva acceso anche le candele. “Nino!Lele! Basta giocare con la neve venite dentro!” gridò Ottavio.
I due giocherelloni stavano tirandosi palle di neve e costruendo pupazzi.
Era la vigilia di Natale e decisero di non fare arrabbiare Ottavio cosi, al suo primo richiamo, entrarono,si riscaldarono un po’ e si fecero carini per la cena.
Anche Gelsomina aveva impreziosito la sua nera testolina con un delizioso fiocco dorato.
Si misero a tavola:”Buon Natale a tutti!” disse Arturo.
“Buon Natale a te!” risposero in coro gli altri.
Ma proprio mentre cominciarono a banchettare, sentirono bussare alla porta.
Si guardarono con aria stupita. C’era qualcuno fuori che aveva bussato?
No, impossibile. Era buio, freddo e stava nevicando fortissimo.
“Sarà stato il vento” disse Ottavio.
“Oppure, qualche pigna, attaccata ai rami di Martino, sarà caduta” aggiunse Nino.
Ripresero la cena.

TOC, TOC, TOC…

No, avevano proprio bussato:”Ma chi può essere così matto da viaggiare in una notte tanto fredda?” disse Gelsomina.
Arturo andò ad aprire e… SORPRESA: sulla soglia di casa si presentarono Beppe e Sandro entrambi congelati..

26 la notte della vigilia di natale arrivano sandro e beppe

Prima di fare qualsiasi genere di domanda, Nino e Ottavio si diedero da fare per asciugare gli amici appena arrivati; Arturo preparò un buon te caldo e Gelsomina andò di corsa a prendere due delle sue morbide sciarpe con le quali si sarebbero subito riscaldati:”Ma come avete fatto a volare fin qui con questo freddo?”.
“Avevamo troppa voglia di vedervi!” dissero Beppe e Sandro.
Furono aggiunte due sedie attorno al tavolo:che bello avere due amici in più con cui condividere quella magica notte.
Rimasero a chiacchierare a lungo e non solo quella notte, ma per parecchi giorni.
Poi, con l’inizio del nuovo anno, Sandro e Beppe ripartirono.
“A presto e grazie di tutto!”.
E con le calde sciarpe di Gelsomina al collo, fecero ritorno al loro bosco.

27 sandro e beppe salutano e tornano a casa

Episodio tratto dalla storia: “Arturo e Martino: amici per sempre”

http://www.crionda.it/racconti/arturo-e-martino-amici-per-sempre/