“Le ragnatele di Nicola” e l’importanza di costruire un gruppo classe

Nicola il ragno 1

C’è un libro dal titolo “Una storia in ogni cosa” di Stefano Bordiglioni – illustrazioni Vittoria Facchini (Einaudi Ragazzi) contenente ventiquattro  brevi  racconti che consentono di vivere, attraverso i personaggi e le loro storie, tanti tipi di emozioni e soprattutto di affrontare in classe, varie tematiche.
Personalmente  ho inserito in tanti percorsi in cui ho affrontato il tema dell’importanza di costruire un gruppo-classe coeso, la lettura del racconto: “Le ragnatele di Nicola”. La vicenda di un  piccolo ragno permette di confrontarsi sul tema della convivenza fra persone che vivono in gruppo, in particolare  su comportamenti da parte di alcuni elementi  del gruppo che possono infastidire: che fare?  Quale il modo migliore per risolvere il problema? 

Condivido l’incipit della storia e la  traccia utilizzata nei laboratori per riflettere, confrontarsi e trovare possibili soluzioni.

LE RAGNATELE DI NICOLA

“Se nasci ragno, l’unica cosa che vuoi fare nella vita sono le ragnatele. Anzi, le ragnatele sono l’unica cosa che sai fare nella vita. Così tiri e intrecci fili per giorni, settimane, mesi, tessendo ragnatele sempre più belle.
E più ne fai, più ti accorgi che al mondo non c’è niente di  più bello e di più raffinato di una ragnatela.
Per questo, quando una delegazione di insetti andò da lui a protestare, Nicola il ragno subito non riuscì a capire.
– Non sei di nessuna utilità in questo cespuglio, – gli rinfacciò una coccinella. -Sei solo un pericolo.   -Sì, tu sei un pericolo per tutti noi: te ne devi andare! – disse una mosca con astio.
-Tu sai fare solo trappole! – rincarò la dose una farfalla.
-Si, è vero, – le fece eco un grillo.  -Le tue pericolosissime ragnatele sono una minaccia continua.  Nicola li ascoltò per un po’ a bocca aperta, poi finalmente riuscì a balbettare: – Ma io…io sono un ragno: so fare solo ragnatele.
Faceva un po’ pena, povero ragno, ma gli insetti non si fecero commuovere dalle sue ragioni.  -Basta con le scuse, – gli dissero in coro.  -Se vuoi restare in questo cespuglio, cambia menu e smettila con le ragnatele. Altrimenti, trovati un’altra casa! 
I quattro insetti si girarono e se ne andarono, lasciando il povero Nicola ai suoi dubbi e ai suoi guai……” 

gli insetti 1

traccia 1 traccia 2

Riflessioni di una classe dopo l’ascolto della storia “

  • Se non sei accettato puoi cambiare modo di essere e cambiare così anche l’opinione dei tuoi compagni.
  • Quando non sei accettato dal gruppo devi capire cosa cambiare.
  • Non siamo accettati dal gruppo perche?
  • Perché  siamo sciocchi, perché siamo un pericolo
  • Non è facile cambiare se sei fatto così, però ci devi almeno provare.
  • Non è facile lasciare il gruppo anche se capisci che c’è qualcosa che non va, perché pensi ai momenti belli che hai passato, perché lì c’è tutta la tua vita.
  • Se una persona del nostro gruppo fa qualcosa che non va dobbiamo aiutarlo!
  • Ma se il gruppo ci prova tanto e la persona fa sempre di testa sua? Il gruppo si può stancare e decide di isolare la persona.
  • Se la persona non cambia atteggiamento e se il gruppo non riesce a cambiare la persona, è un fallimento per persona e gruppo.
  • La persona perde il gruppo e il gruppo la persona.
  • Il gruppo si deve sforzare di più della persona perchè è formato da tante persone ha più forza, possono unirsi.
  • Il gruppo si deve impegnare ma anche la persona.
  • Il 50% la persona, il 50 % il gruppo.

 

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